Pianificazione SEO con lo strumento di pianificazione delle parole chiave

Pianificazione SEO con lo Strumento di pianificazione parole chiave [video]

Una buona pianificazione SEO può essere fatta anche utilizzando alcuni strumenti messi gratuitamente a disposizione da Google. Tra questi lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords.

Lo strumento di pianificazione di parole chiave di Google Adwords prescinde dal programma stesso diventando un ottimo strumento per l’apprestamento di una specifica strategia di web marketing ed in particolare di una pianificazione SEO.

E’ strumento certamente utile, anzi praticamente obbligatorio per pianificare una campagna adv utilizzando il software di BigG.

E’ un utile strumento anche per la SEO che permette di avere, seppur con numeri molto arrotondati, un quadro preciso sui volumi di ricerca su Google di determinate parole chiave o intere frasi chiave.

Esempio

Ipotesi. Siamo chiamati a lavorare sulla scelta delle parole chiave da posizionare su Google per conto di un caseificio che presenta, tra le altre, una pagina per la vendita di un prodotto specifico, una mozzarella di bufala campana, ad un determinato prezzo, con determinate condizioni. La prima domanda che ci poniamo: quali sono le parole chiave cercate per questo specifico prodotto? E con quali volumi di ricerca?

Azione. Colleghiamoci a Google Adwords e clicchiamo la voce di menu dello strumento di pianificazione delle parole chiave (fig.1).

Fig1 strumento di pianificazione parole chiave
Fig.1 Selezione dello strumento di pianificazione delle parole chiave

Immettiamo un termine molto generico, nel nostro caso “mozzarella” (e se vogliamo, possiamo impostare altri valori come ad esempio la lingua e la geolocalizzazione). Clicchiamo, infine, su “Trova idee“.

Fig.2 immissione dei parametri nella pianificazione SEO mediante lo strumento di pianificazione parole chiave di Google Adwords
Fig.2 immissione dei parametri

Risultati. Il termine “mozzarella” presenta un volume di ricerca mensili da 10 mila a 100 mila, un numero certamente alto e interessante. Tra le parole chiave proposte (che si collegano a quella principale) spicca anche una che identifica perfettamente il prodotto offerto: la mozzarella di bufala campana (da 100 a 1000 ricerche mensili di media).

Fig.3 Risultato - Volume di ricerca per parola chiave per la pianificazione SEO con Google Adwords
Fig.3 Risultato – Volume di ricerca per parola chiave

Anche il termine “mozzarella di bufala” è interessante tanto che potrebbe ugualmente soddisfare un visitatore che verrà su questa pagina (1000-10000 ricerche mensili di media). Infine altre parole sono altrettanto interessanti in virtù dello scopo della pagina web (offrire la mozzarella di bufala campana) e dell’obiettivo del cliente (vendere quel determinato prodotto mediante quella pagina): “prezzo mozzarella di bufala” (100-1000 ricerche), “mozzarella di bufala online” (100-1000 ricerche) e tante altre.

Abbiamo dunque un buon quadro per determinare su quali parole chiave vogliamo lavorare in chiave SEO (e perché no, anche in chiave di SEM).

Volumi di ricerca bassi? Non sempre è un problema

Solitamente non si sottovalutano le chiavi con bassi volumi di ricerca per vari motivi dei quali ne riporto qui alcuni:

  1. Le chiavi con basso volume di ricerca spesso vanno ad identificare più precisamente ciò che attraverso lo strumento web il cliente vuole offrire;
  2. anche bassi volumi sono comunque volumi che possono (a volte meglio di altri) convertirsi in azioni utili;
  3. spesso bassi volumi hanno anche meno concorrenza (in chiave campagna adv ciò ovviamente è molto utile).

Volumi alti? E’ il vero divertimento per un ottimizzatore

Andare su chiavi con volumi alti è naturalmente l’impegno più divertente per un search engine optimizator anche se è necessario valutare alcuni punti:

  1. Non sempre le query con alto volume identificano precisamente il prodotto, ma fanno arrivare comunque al sito tante visite. Ciò è molto buono soprattutto se parliamo di posizionamento in ricerca organica.
  2. Lavorare su chiavi a volume alto significa spesso lavorare su “chiavi più difficili”al fine del posizionamento organico.
  3. Avere risultati di posizionamento organico su chiavi ad alto volume significa potenziare sensibilmente anche l’effetto “long tail” che piace tanto a chi si occupa di SEO.

L’utilità in chiave benchmark competitivo

Da non sottovalutare lo strumento dei “trend dei volumi di ricerca” che permette con un apposito menù a discesa di avere dati utili di trend:

  • Rispetto ai domini concorrenti: che permette di confrontare la quota impressioni con quella dei domini concorrenti nelle varie categorie di prodotti;
  • rispetto ai domini dei leader di mercato: confrontando la quota impressioni con quella media dei principali cinque leader di mercato.

Ovviamente i numeri non sono esaustivi e per questo è bene utilizzare software mirati ma offre comunque un’idea di massima che ha come fonte Google e questo da sé basta e avanza per farsi su un “giro di perlustrazione”.

Vuoi una consulenza sulla pianificazione SEO?

About the author: Donato Paolino

Mi occupo di Web marketing, termine la cui definizione nella sua essenza fondamentale può tradursi anche in “vendere su internet”. Per questo scopo mi occupo di fornire consulenza, progettazione e supervisione della realizzazione di supporti quali, a solo titolo di esempio, siti web e apps. Fornisco consulenza e supporto fattivo per la predisposizione campagne pubblicitarie su motori di ricerca, siti web e social network. Maggiori info

Leave a Reply

Your email address will not be published.